PNL: MITO O REALTA’

Se giri un po’ su internet ci sono una marea di offerte per corsi, master, consulenze, di coaching che mirano tutte a favorire la crescita personale, promettendo il miglioramento del proprio stile di vita o il raggiungimento dei tanto sognati obiettivi. Quasi tutti hanno come base la tecnica della PNL, abbreviazione di programmazione neurolinguistica.

Si tratta di una tecnica psicologica relativamente recente,  ideato in California da  Bandler e Grinde. Il principio di fondo è che ci sia un collegamento tra i nostri neruoni e gli schemi comportamentali che ci creiamo con l’esperienza e che, modificando quest’ultima automaticamente riusciamo a riprogrammare il nostro cervello verso schemi piu’ funzionali per noi.

In pratica, adottando alcuni comportamenti, aggiungendo degli ancoraggi, per agganciare una emozione ad una parte del corpo, riprendendo quel gesto si può riprovare la stessa emozione.

Sicuramente, se dopo tanti anni ancora è in auge e riscuote un discreto successo, per qualcuno funzionerà, quindi lungi da me il criticare una tecnica psicologica solo perchè non ha ancora basi scientifiche, e non è stata falsificata e quindi ritenuta valida ufficilamente.

Però, poichè il blog è mio, e fino a prova contraria, ho libertà di pensiero, vorrei dire anche io la mia su questa meraviglia del secolo! Ai corsi di counseling l’ho sperimentata su me stessa, e onestamente, per quanto mi fossi, e anche successivamente , ho provato ad impegnarmi, su di me non funziona, non c’è verso! Non è vero che se aggancio una emozione ad una parte del corpo poi questa ritorna quando voglio io, come non è vero che pensando sempre ad un obiettivo o sforzandosi di tenere un certo atteggiamento poi questo miracolosamente si realizza da solo! Mi dispiace doverlo ammettere ma non funziona proprio un tubo! Per tanti anni mi sono chiesta perchè, credendo di sbagliare qualcosa e leggendo di tutto per capire dove fosse l’inganno.

La realtà è, dal mio punto di vista, che la PNL può funzionare su persone facilmente suggestionabili e che magari non hanno una buona conoscenza di se stessi, ma non è per tutti, e sicuramente non è per me!

La mia opinione è che il miglioramento di se stessi parte anzitutto dal conoscersi, e per farlo non servono tecniche strane o magiche, ma ci vuole l’ascolto di se, e questa è la parte decisamente piu’ difficile, perchè vuol dire superare la paura di scoprire parti di se che si è sempre negate, o di cui non si è a conoscenza, e magari ci fosse una magia per questo!

Ma niente è impossibile, basta volerlo, e farsi affiancare da qualcuno che può aiutarci a vedere in noi ciò che da soli non vediamo, come chi ha problemi di vista mette gli occhiali!

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