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LE RADICI….. E.LE.ALI

Nella mia vita, ho adottato un bambino, e poi, anche un cane, dal canile!

Premettendo che non ho mai considerato gli animali al pari degli esseri umani, sebbene abbia molta cura del mio cane, che abita in casa con noi, e sto trattando con un educatore, proprio come sto aiutando mio figlio a superare i suoi problemi, facendo entrambe queste due cose, ho scoperto delle similitudini veramente importanti e che fanno riflettere! Paradossalmente, entrambe hanno le stesse paure e stesse reazioni a problematiche simili.

Sembra assurdo lo so, ma a quanto sembra, gli effetti devastanti dell’abbandono non fanno distinzione tra persone ed animali e per questo mi trovo con un bambino e con un cane spaventati, sempre con l’attenzione alle stelle per paura che possiamo smettere di volergli bene, o che possa capitare loro qualcosa di terribile, di nuovo!

Ebbene si, la cosa piu’ brutta e spaventosa che ci possa capitare è quella di non essere amati, di non essere importanti per nessuno e tutto questo, capita perchè nel nostro primo imprinting, per cause note (come appunto l’abbandono) o per ignoranza (a volte anche fatta a fin di bene) da parte dei nostri genitori, o di chi ci ha cresciuto, ci viene radicata l’idea che non valiamo niente, o, peggio ancora, che se vogliamo avere quell’affetto che tanto bramiamo, dobbiamo fare qualcosa in cambio, che di solito si traduce con “sii bravo” “non piangere” “sii educato” “sii rispettoso” e potrei continuare all’infinito!

Ora, senza voler accusare i nostri genitori, o chi per loro, la cosa principale da fare per “guarire” è prendere atto che ci troviamo in questa situazione, volendo si può anche cercare di capire il perchè, ma a mio avvio serve a poco! E’ inutile prendersela con i nostri cari, la rabbia non aiuta il processo di guarigione, e dobbiamo essere consapevoli che loro hanno fatto il meglio che potevano, nella loro situazione, con la loro storia ed il loro bagaglio culturale. D’altronde il passato non si cambia, e guardare al futuro genera ansia e quindi?

Quindi abbiamo solo il presente e solo su quello possiamo lavorare, cercando di comprendere che. il nostro valore prescinde da ciò che facciamo, siamo come siamo e siamo meritevoli di amore e di accettazione e dove ciò non arriva, lo dobbiamo pretendere! Nessuno può chiederci di cambiare per amarci, quello non è amore, ma manipolazione e non serve a nulla!

Per saper volare, dobbiamo prima sapere da dove partiamo, conoscere le nostre radici e solo dopo, potremo alzarci in volo, perchè una volta lassu’ in alto, è importante sapere dove scendere per riposarsi, quando le ali si stancano. Non credi? E non c’è posto migliore di noi stessi per trovare la pace e l’armonia di cui abbiamo bisogno prima di lanciarci nel mondo! E quindi, è su questo che dobbiamo lavorare, il nostro sè, perchè sia quel posto accogliente che ci serve!

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